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Avviso pagamento TASI (tassa servizi indivisibili) anno 2016

28 Novembre 2016

Si comunica che con Delibera di Consiglio Comunale n. 17 del 28.04.2016 vengono confermate per l’anno 2016 le aliquote TASI approvate con Delibera del Consiglio Comunale n. 31 del 30.07.2015 “IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC – COMPONENTE TASI (TRIBUTO SERVIZI INDIVISIBILI);

Per l’anno 2016, ai sensi dell’art. 1 comma 14 della L. 208/15 le abitazioni principali (ad eccezione delle categorie A1/A8 e A/9) e relative pertinenze (per pertinenze dell’abitazione principale si intendono gli immobili classificati nelle categorie C2, C6, C7 nella misura massima di una unità per tipologia) sono escluse dall’applicazione della TASI.

ALIQUOTE VIGENTI PER L’ANNO 2016

ALIQUOTA 2,00 per mille
abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze.

ALIQUOTA 1,00 per mille
– Fabbricati Rurali ad uso strumentale;
– Altri Immobili, Aree edificabili ad esclusione dei terreni agricoli;
– per immobili categoria D;
– per tutte le categorie di immobili oggetto di imposizione non incluse nelle soprastanti classificazioni

Ai sensi dell’art. 1 comma 14 della L. 208/15, i terreni agricoli sono esclusi dall’applicazione della TASI.

La TASI dovrà essere versata, in autoliquidazione e con la stessa base imponibile IMU.

Viene introdotta la riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari – fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1 , A8 e A9 – concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (genitore/figlio), che la utilizzino come propria abitazione di residenza , sulla base dei seguenti requisiti:
*il comodante deve risiedere nello stesso comune;
*il comodante non deve possedere, oltre alla casa che viene concessa in comodato, altri immobili in Italia ad eccezione della propria abitazione di residenza (nello stesso comune) non classificata in A1 – A8 o A9;
* il comodato deve essere registrato;

In particolare ai fini TASI il proprietario verserà la TASI (con riduzione del 50% della base imponibile IMU/TASI ) al 80% dell’imposta dovuta, mentre il comodatario non pagherà la quota TASI del 20% del dovuto, in quanto per lui l’immobile è abitazione principale (il comodato sussiste solo se il comodatario utilizza l’immobile come sua abitazione principale quindi con residenza e dimora abituale) e l’abitazione principale è esente da TASI (in base alla Legge di Stabilità 2016). Per beneficiare della riduzione della base imponibile per l’immobile concesso in comodato, il proprietario deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al Comune tramite apposita dichiarazione disponibile sul sito del Comune (www.comune.montesano.sa.it). Pertanto, per il calcolo dell’imposta dovuta, si deve utilizzare l’aliquota ordinaria (1,0 ‰) ed applicare l’abbattimento del 50% della base imponibile.

I proprietari di case concesse in affitto devono pagare l’80% dell’imposta. Il rimanente 20% è a carico dell’affittuario (se l’immobile è adibito ad abitazione principale, l’occupante è esentato dal pagamento del tributo ai sensi dell’art. l, comma 14, della L. n. 208/2015).

Il proprietario che non versa il 100% dell’imposta è pregato di comunicare al Comune il nominativo dell’affittuario, per il versamento del 20% del dovuto.

Sul sito e presso gli uffici comunali è possibile reperire il modello per comunicare i dati degli inquilini.

TERMINI DI SCADENZA: l’imposta si versa con le medesime scadenze dell’IMU
Il pagamento dovrà essere eseguito in autoliquidazione utilizzando il modello F24 rispettando le seguenti scadenze:
– prima rata – acconto, o pagamento in unica soluzione: entro il 16 giugno 2016,
– seconda rata a saldo: entro il 16 dicembre 2016.

Restano inalterate le seguenti riduzioni/agevolazioni:
 riduzione del 10% per le abitazioni con unico occupante di età superiore ai 65 anni con pensione mensile di importo netto non superiore ad euro 1.000,00 (euro mille);
 riduzione del 20% per le giovani coppie che stabiliscono nell’anno corrente la propria residenza familiare nei centri storici del Comune;
 riduzione del 10% per coloro che stabiliscono nell’anno corrente la propria residenza nei centri storici del Comune;
 riduzione del 50% per le attività commerciali che eliminano nell’anno dal loro interno le slot machine;

Ai sensi dell’Art. 17 del Regolamento IUC – parte TASI – non si procede al versamento per somme inferiori a 4 euro per anno d’imposta;

I codici tributo necessari per il versamento della TASI sono i seguenti:

• “3958” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.”

• “3960” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.”

• “3961” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.”

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta.

• “3962” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif. – INTERESSI”

• “3963” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif. – SANZIONI”

In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati” con le seguenti indicazioni:

• nello spazio “codice ente/codice comune”, indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, per il Comune di Montesano sulla Marcellana (SA) F625;

• nello spazio “Ravv.”, barrare se il pagamento si riferisce al ravvedimento;

• nello spazio “Acc”, barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;

• nello spazio “Saldo”, barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è
effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;

• nello spazio “Numero immobili”, indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);

• nello spazio “Anno di riferimento”, indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

Montesano sulla Marcellana, 28 novembre 2016

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